Dalla progettazione, al trasporto e al montaggio, fino all’assistenza post vendita e post installazione: insieme alla qualità dei materiali e ad un’esperienza pluridecennale nel settore, la Falegnameria Busalacchi&Figli  offre ai propri clienti numerosi servizi, che vanno oltre la semplice scelta del singolo elemento, colore, prodotto o rifinitura. Nulla è lasciato al caso: la cura per ogni piccolo dettaglio viene espressa attraverso l’attenzione costante al cliente, personalizzata sulla base di ogni sua singola esigenza.

Da oltre 40 anni nel settore, la Falegnameria Busalacchi & Figli è specializzata nella realizzazione di strutture in legno e nel arredamento di interni ed esterni. Un’azienda all’avanguardia, che oggi può anche vantare una linea di produzione automatizzata, senza però trascurare l’inconfondibile impronta artigianale che da sempre distingue il lavoro della Falegnameria. Dalle grandi strutture in legno lamellare destinate al settore pubblico e privato, ai tetti in legno e porticati, fino alle strutture per esterni come pergole e gazebo e ai componenti di arredo per interni come le cucine in muratura e i mobili su misura, la Falegnameria Busalacchi & Figli offre soluzioni su misura e attente alle esigenze del mercato e dell’ambiente.

Il Falegname e l’arte del legno                   

Un falegname è un artigiano che lavora il legno per fabbricare o riparare mobili e infissi. L’attività di tale artigiano è detta carpenteria.
Bisogna distinguere tra le tecniche tradizionali, nelle quali si usano attrezzi manuali, e la falegnameria moderna, intesa come lavorazione del legno per la produzione industriale di manufatti, grazie alle macchine e a moderne attrezzature meccaniche. Oggi le tecniche della falegnameria tradizionale non vengono più utilizzate per la produzione di mobili e infissi di uso comune, essendo state largamente sostituite dalla produzione a macchina. Tuttavia le tecniche tradizionali vengono ancora usate, sopravvivendo in alcuni campi specialisti quali, ad esempio, l’ebanisteria, la produzione di strumenti musicali, il restauro.

Il legno massello, nelle innumerevoli essenze che la natura offre, per secoli è stato il materiale principe della falegnameria. Da alcuni decenni però, con l’avvento di nuove tecnologie, è stato possibile sostituire il legno massello con semi-lavorati più pratici e più a buon mercato. Vengono prodotti e quindi usati pannelli di agglomerati di legno, come il multistrato, il truciolato, il listellare il lamellare l’MDF e altri. L’uso del legno massello rimane comunque, per il falegname artigiano il prodotto più considerato. Nella produzione di infissi e comunque prodotti esterni parlando di falegnameria, si parla necessariamente di legno massello o legno lamellare, sia che il prodotto sia artigianale che industriale. La produzione di mobili e di arredamento in genere invece si è ormai orientata verso l’uso dei semi-lavorati già descritti sviluppando così un artigianato parallelo alla classica falegnameria. Col tempo sono nate vere e proprie industrie del mobile, orientate prevalentemente all’arredamento moderno. Questa tipologia di produzione, costituita anche da piccoli imprenditori con pochi dipendenti, non fa uso dei classici attrezzi da falegname bensì di macchine automatiche computerizzate, dal costo molto elevato ma che permettono di realizzare con precisione e velocità il numero di pezzi voluto e poter così assemblare in breve tempo il mobile progettato. In un laboratorio di falegnameria è d’obbligo la presenza almeno di un banco da falegname in legno, munito delle apposite morse e diversi attrezzi manuali (martelli, seghe, tenaglie, pialletti, sponderuole, serie di scalpelli e di cacciaviti ecc…); questi oggetti però stanno perdendo la loro funzione primaria facendo posto a nuove attrezzature più consone al tipo di lavoro che oggi svolge un falegname. Nel laboratorio moderno di falegnameria, infatti, fanno da padrone le macchine utensili indispensabili in ogni lavorazione. Le macchine più usate sono: la troncatrice, la sega a nastro, la sega circolare, la pialla (a filo e a spessore), la toupie (fresatrice), nonché piccoli attrezzi per la levigatura, la rifinitura e l’assemblaggio (orbitali, trapani, avvitatori, morsetti di varia lunghezza, inchiodatrici ecc…); in piccoli laboratori o a livello hobbistico sega circolare, pialle e toupie possono essere sostituite con una particolare macchina utensile detta combinata perché da sola, permette di eseguire le tre lavorazioni: taglio, piallatura e fresatura. Per eseguire incastri a tenone e mortasa viene impiegata la toupie munita di un carrello o più semplicemente la sega circolare ma sono di grande aiuto comunque e sempre più diffuse: la bedanatrice e la cavatrice a catena mentre per la levigatura è sempre più presente la levigatrice a nastro.